Autore Topic: Un software per aiutare la comunicazione dei bambini autistici  (Letto 1716 volte)

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È un software didattico open source gratuito, creato per facilitare l’apprendimento di bambini che soffrono del disturbo dello spettro autistico, già sperimentato in alcune scuole della provincia di Lucca. 

 

I risultati del progetto “Abcd Sw”, sviluppato dall’Istituto di informatica e telematica (Iit-Cnr), l’Istituto di scienza e tecnologia dell’informazione (Isti-Cnr) e l’Università di Pisa, saranno presentati mercoledì 29 maggio in occasione del convegno “L’importanza di un intervento precoce e integrato nell’autismo”. 

 

Il software è stato utilizzato da sette alunni di differenti scuole materne e primarie toscane, dei Comuni di Lucca e Capannori. La sperimentazione, durata un intero anno scolastico, ha portato a rimarchevoli miglioramenti nella comunicazione e nella socializzazione dei bambini.

 

«Questi risultati sono stati rilevati da tre psicologi basandosi su valutazioni pre e post utilizzo del software», hanno dichiarato le ricercatrici e coordinatrici del progetto Maria Claudia Buzzi e Marina Buzzi dello Iit-Cnr. Altissimo è stato poi, l’apprezzamento degli operatori e anche dei genitori dei bambini coinvolti relativamente agli aspetti di efficacia, efficienza e semplicità d’uso dello strumento software nell’intervento educativo. 


Durante il convegno, i ricercatori presenteranno i moduli didattici realizzati e utilizzabili dal bambino mediante tablet, e mostreranno le interfacce grafiche di monitoraggio del grado di apprendimento dei bambini. Saranno presentate le esperienze di alcuni insegnanti e alunni coinvolti nella sperimentazione, riportando dati sul gradimento da parte dei bimbi. Sarà infine presentata l’analisi dei dati degli esercizi effettuati dai bambini relativamente all’impatto sulla comunicazione e socializzazione dei bambini. 


Il software “Abcd” ha già ricevuto due riconoscimenti: uno per meriti scientifici, assegnato dall’Association for computering machinery (Acm), alla conferenza internazionale sull’accessibilità Web “W4A2012”, uno per la sua valenza sociale, assegnato nell’ambito dell’evento “Donna è web”, svoltosi a Pietrasanta il dicembre scorso. 


Durante il progetto è stato organizzato un corso di parent training ed è tuttora in svolgimento un corso di aggiornamento rivolto al personale docente. «Abbiamo oltre 100 iscritti al corso - interviene Marina Buzzi-, ed è importante che l’intervento comportamentale possa essere applicato dal maggiore numero di insegnanti e quindi di alunni, essendo di comprovata efficacia, come riconosciuto dall’Istituto Superiore di Sanità». Le tecniche comportamentali stimolate con il software risultano altresì utili ed efficaci anche per bambini normodotati che presentano comportamenti problematici.

 
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