Autore Topic: Termini Imerese, Passera convoca i sindacati  (Letto 592 volte)

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Offline ninfea

Termini Imerese, Passera convoca i sindacati
« il: Novembre 26, 2011, 07:21:59 am »


Il neoministro accelera sulla soluzione della vertenza in
corso sullo stabilimento siciliano

La soluzione della vertenza per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese potrebbe essere più vicina. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, secondo quando si apprende da fonti sindacali, ha convocato per domani mattina (26/11/2011) alle 10 negli uffici di via Veneto l’advisor Invitalia e i delegati dei metalmeccanici. Secondo le stesse fonti l’azienda torinese sarebbe disposta a mettere in campo le risorse necessarie per la mobilità incentivata degli operai, ma per il momento non è ancora arrivata nessuna conferma ufficiale.

Mercoledì scorso le parti, al termine dell’ennesima riunione al dicastero, si erano date appuntamento per martedì prossimo. L’incontro, secondo i rappresentanti dei lavoratori, si era concluso con un nulla di fatto e con una insoddisfazione generalizzata, anche se era emersa pure la disponibilità da parte della regione Sicilia a intervenire per accrescere il budget degli incentivi. Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, aveva invece parlato di «passi in avanti» perché «il margine da colmare - aveva poi sottolineato - è più ridotto».

L’accompagnamento alla Mobilità è il nodo principale della trattativa per il passaggio dello stabilimento da Fiat alla molisana Dr Motor. Gli incentivi sono necessari per ridurre il bacino di dipendenti da riassumere: attualmente nel sito sono occupati 1566 lavoratori mentre il patron della Dr, Massimo Di Risio, sarebbe disposto a prendere in tutto 1.312 dipendenti. Inoltre, c’è l’indotto da garantire, circa 350 lavoratori.

Per ridurre il bacino dei dipendenti da «trasferire» si farebbe, quindi, ricorso alla mobilità incentivata verso la pensione. Uno strumento che, però, avrebbe dei costi finora considerati dal Lingotto troppo alti. Per i sindacati, infatti, i lavoratori in possesso dei requisiti per andare in pensione nei prossimi sei anni, quelli coperti dagli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e mobilità) sono circa 650, e per ognuno l’incentivo comporterebbe un esborso di più di 30 mila euro. La cifra che risulta è di oltre 20 milioni di euro che sarebbe superiore a quella che era stata fissata da Fiat, secondo quanto emerge da ambiente vicini alla trattativa, di circa 15 milioni di euro.

Secondo fonti sindacali nella giornata di oggi ci sarebbero stati dei contatti, probabilmente telefonici, tra Passera e l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che avrebbe portato il Lingotto a superare il tetto predefinito per gli incentivi e in questo modo avvicinare la vertenza alla soluzione per arrivare a un accordo tra organizzazioni dei lavoratori, Fiat e Dr, governo e enti locali.
                                  
 


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