Autore Topic: Abrogato l'equo compenso spagnolo: si può fare!  (Letto 624 volte)

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Abrogato l'equo compenso spagnolo: si può fare!
« il: Gennaio 05, 2012, 21:01:17 pm »
Il Governo di Mariano Rajoy ha deciso di abrogare la legge sull'equo compenso. D'ora in poi i cittadini spagnoli non dovranno più pagare un plus sui dispositivi e supporti che consentono le copie digitali. In ogni caso le casse dello Stato pagheranno un forfait ogni anno alla "SIAE" spagnola.

In Spagna è stata abrogata la legge sull'equo compenso: la tassa sull'elettronica cessa di esistere malgrado il fenomeno della pirateria digitale. È davvero un colpo di scena, ed è avvenuto proprio nella terra di Don Chisciotte che spesso viene accumunata all'Italia per il dilagante P2P illegale. Si stima infatti che solo il 2% delle tracce audio scaricate sia legale; senza contare il 60% dei videogiochi pirata. Mettendo insieme anche e-book e film si parla di un traffico di circa 11 miliardi di euro. Il dato come sempre è farlocco poiché dà per scontato che ogni download sia un acquisto mancato.

La decisione è stata presa dall'entrante Ministro del Consiglio Mariano Rajoy. Le motivazioni sono molteplici, ma probabilmente quella principale è che vi è una crescente esigenza di stimolare i consumi. L'economia del paese è a terra e per risollevarsi ha bisogno anche che la gente torni a fare acquisti. La tassa che gravava su tutti i dispositivi elettronici e supporti digitali, che consentono la copia, da tempo non solo era criticata dalle associazioni dei consumatori ma anche dalle stesse istituzioni europee.
Bisogna ricordare comunque che si è giunti a questa svolta epocale anche grazie all'introduzione della nuova legge (Sinde) sulla pirateria, che ha dato vita a una commissione incaricata di proteggere gli interessi dei detentori di copyright. In questo modo le autorità possono colpire chiunque violi le normative su copyright facendo hosting pirata o segnalando link che portano a contenuti illegali. Ovviamente sono previsti meccanismi di arbitrato e mediazione, nonché il coinvolgimento finale di un giudice. Resta il fatto che l'industria di settore ha ottenuto quel che desiderava e quindi ha accettato un compromesso per l'equo compenso.

Mariano Rajoy infatti ha deciso che sarà il Governo stesso a pagare un forfeit ai detentori di copyright. Insomma, i contribuenti spagnoli hanno di che esultare da una parte e mettersi in allerta dall'altra. Quanto concederà esattamente il Presidente all'industria alla "Siae" spagnola?



Articolo di Tom's Hardware
 


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