Autore Topic: Pensione "Speciale" agli amici del Generale  (Letto 659 volte)

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Offline ridethesnake

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Pensione "Speciale" agli amici del Generale
« il: Novembre 21, 2008, 10:14:37 am »
Il deputato del Pdl Roberto Speciale intende incrementare l’indennità dei suoi ex vice e dei suoi ex colleghi.

TORINO - Nei prossimi giorni arriverà sui banchi dei deputati della commissione Difesa della Camera un progetto di legge molto «speciale». Quattro articoletti per una pagina e mezza scarna nella quale si chiede l’istituzione di «un’indennità pensionabile per i generali di corpo d’armata e gradi corrispondenti delle Forze armate e del corpo della Guardia di Finanza». Fin qui, nulla di male anche se in questo periodo di forte crisi economica non è il massimo: si tratta comunque di aumentare di due milioni di euro all’anno, da qui al 2010, i costi per le indennità dei generali in pensione. Si comincerebbe dai 14 milioni e trecentomila euro da stanziare per il 2008 (la legge sarebbe retroattiva dall’1 gennaio scorso), si passerebbe ai 16 milioni e quattrocentomila per il 2009 e ai 18 milioni e mezzo per il 2010. Soldi che dovrebbero essere recuperati dal Fondo di riserva del ministero degli Interni. Insomma, forse non è il momento giusto, ma tant’è. Quello che rende il tutto molto particolare, o appunto «speciale», è che a proporre questa legge sia il deputato del Pdl Roberto Speciale, fino al 17 dicembre scorso comandante della Guardia di Finanza, costretto alle dimissioni dopo un violento scontro con tanto di strascichi giudiziari) con l’allora viceministro all’Economia con delega alle Finanze Vincenzo Visco. Possibile che l’ex comandante della Guardia di Finanza proponga una legge per alzarsi la pensione? No, per fortuna. O almeno non in modo così sconsiderato, Non foss’altro che l’indennità ricevuta da Speciale è già la massima possibile. Il neo onorevole intende incrementare l’indennità dei suoi ex vice e dei suoi ex colleghi. Oggi la pensione per l’alta dirigenza militare si compone di voci sostanzialmente equivalenti che portano, dopo oltre quaranta anni di carriera, a percepire una retribuzione netta pari a circa 5700 euro mensili. Inoltre ai soli membri del Comitato dei capi di stato maggiore (cinque generalissimi), al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e al Comandante generale della Guardia di Finanza (Speciale) è già attribuita un’ulteriore speciale indennità pensionabile. Se approvata, la legge aumenterà del 50 per cento l’indennità pensionabile ai generali di corpo d’armata delle tre Forze armate, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza. E l’indennità sarebbe elevata al 75 per cento per i generali di corpo d’armata e gradi corrispondenti che ricoprono la carica di sottocapo di stato maggiore della Difesa e delle Forze armate, di Vice comandante dell’Arma dei Carabinieri, di Comandante in seconda del corpo della Guardia di finanza nonché per il Vice segretario generale del ministero della Difesa. Fatti due calcoli potrebbero venire beneficiati almeno una settantina di generali di corpo d’armata. Più precisamente sessanta tra i generali delle quattro forze armate e ben nove della Guardia di Finanza, arma tanto cara all’ex comandante. Anche se con un po’ di ritardo, un bel regalo d’addio, non c’è che dire. di

Marco Castelnuovo - La Stampa

 botte
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