Autore Topic: Sonetto (William Shakespeare)  (Letto 1581 volte)

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Offline luna

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  • La magia di un sorriso
Sonetto (William Shakespeare)
« il: Agosto 03, 2008, 16:14:52 pm »
Sonetto CXVI

Non sia mai ch' io ponga impedimenti
all' unione di anime fedeli; Amore non e' amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l' altro si allontana:
Oh no! Amore e' un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
E' la stella guida di ogni sperduta barca,
il cui valore e' sconosciuto, bench' e' nota la distanza.
Amore non e' soggetto al Tempo, purche' se labbra rosee e gote
dovran cadere sotto la curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo e' errore e mi sara' provato
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato

William Shakespeare
Voglio solo...un sorriso
 

Offline garfield

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  • Una giornata senza un sorriso è una giornata persa
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Re: Sonetto (William Shakespeare)
« Risposta #1 il: Agosto 03, 2008, 16:53:43 pm »
Queste considerazioni sull'amore di William Shakespeare, scritte 4 secoli fa, ritrovano un'inaspettata attualità, sembrano state composte appena ieri e rivivono in tutta la loro intensità nell'amore che viviamo... cuori
 

chi lotta può perdere...
chi non lotta ha già perso...
 


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