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Dischi e loro manutenzione

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funcool3:
Dischi e loro manutenzione



 I dischi dei PC sono componenti importanti ma allo stesso tempo molto delicati, occorre quindi rivolgere molte attenzioni nei loro riguardi affichè possano durare e conservare i nostri dati registrati.

 I rischi principali riguardano soprattutto i componenti hardware, ovvero le parti meccaniche che lo compongono.  Come per i vecchi giradischi un braccio meccanico (o attuatore) si muove leggendo i dati sui piatti, con  la differenza che nei dischi per PC la testina non tocca ma è sollevata da un cuscinetto di aria ad una distanza di circa 0,07 mm, è facile quindi capire come anche la più piccola vibrazione o urto potrebbe fare impattare la testina di lettura sul disco; anche particelle più grandi di 0,07mm creano problemi se si trovano sul piatto, come granelli di polvere o particelle di fumo. Inoltre il cuscinetto di aria che mantiene sollevata la testina è efficente entro certi limiti di pressione e spesso tra le specifiche tecniche si trova l’altezza massima di funzionamento: generalmente sopra i 3000 metri il disco diventa instabile, con il rischio che la testina graffi i piatti su cui sono memorizzati i dati.

 Un nemico molto ostile dei dischi è il calore. I dischi possono funzionare anche 24 ore su 24 a patto che siano costantemente mantenuti a temperature accettabili. Occorrono quindi alcune accortezze, come fissare i dischi nel cabinet distanti fra loro e possibilmente montando ventole specifiche. In ambito software sono utili i programmi che monitorizzano le temperature ed eventualmente avvertono se viene superata la soglia di rischio.

 Un altra cosa che va assolutamente tenuta in considerazione sono gli sbalzi di tensione, molto deleteri. E’ importante che l’alimentazione del disco avvenga in modo costante senza picchi o cali anche brevi, pena l’usura veloce con conseguente rischio di rottura e perdita di dati. L’ideale sarebbe utilizzare un gruppo di continuità che assicura costanza nell’erogazione dell’elettricità oltre a scongiurare eventuali black-out.

 Scongiurati i rischi ai componenti hardware, occorre fare manutenzione dei dischi anche via software.
Lo strumento principale è la deframmentazione: i dati che vengono scritti a lungo andare vengono frammentati, cioè uno stesso file viene spezzettato in varie parti del disco quindi il braccio meccanico e la testina devono girare per tutto il piatto alla ricerca dei frammenti, con conseguente uso intensivo delle parti meccaniche, maggior calore, maggior usura per il movimento continuo. La deframmentazione avvicina tutti i pezzetti in maniera contigua così da evitare questo movimento.


 Tabella prevenzione/manutenzione
    
Problema                        Soluzione   
Calore->                     Ventole + Lontananza da altri componenti che scaldano e bloccano l’aerazione                          
Vibrazioni->                 Slitte ammortizzate
Sbalzi tensione->         Gruppo continuità
Frammentazione file->   Deframmentazione


    foto di: http://storageserviceroma.blogspot.com 

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