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Marmi mai visti per bimillenario Augusto
Da Fondazione Sorgente a Scuderie da 18/10 con altri 200 reperti
13 ottobre, 18:04                                                                                                                                                                  



(Ansa) - Roma 13 Ott - Tre teste in marmo mai esposte e raffiguranti i nipoti di Ottaviano Augusto, dai lui designati alla successione sul trono di Roma, ma morti prematuramente, saranno allestite dal 18 ottobre al 9 febbraio alle Scuderie del Quirinale per la grande mostra celebrativa a duemila anni dalla morte del primo imperatore della città eterna. Di proprietà della Fondazione Sorgente Group, i preziosi marmi andranno ad arricchire la rassegna con oltre  200 reperti dalle maggiori collezioni internazionali.

Fonte Ansa.it

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Visite guidate gratuite al Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria"
In occasione della Festa della Storia
fino al 27.10.2013                                                                                         


Il Museo Nazionale Etrusco «Pompeo Aria»  di Marzabotto, in occasione della «Festa della Storia», che si svolgerà  dal 19 al 27 ottobre 2013 a Bologna, propone due visite guidate gratuite  condotte dal Direttore del Museo Paola Desantis. Le visite si  svolgeranno domenica 20 e domenica 27 ottobre alle ore 15,00 presso la sede del museo. Gratuito anche l'ingresso al Museo.
Il primo itinerario, domenica 20, avrà come tema «il sito  archeologico di Marzabotto nelle ricerche ottocentesche: da necropoli a  città» e si diffonderà sui monumenti e i reperti rinvenuti nel corso  degli scavi ottocenteschi in Acropoli e nelle due necropoli, includendo  nella visita anche l'accesso straordinario alla necropoli  settentrionale, normalmente chiusa al pubblico.
Il secondo itinerario, domenica 27,  si svolgerà sul tema «La città  etrusca nella prima metà del '900» e approfondirà le vicende della  donazione e gli avvenimenti durante gli anni della guerra e della  Ricostruzione. Saranno illustrati in particolare gli aspetti connessi  alla donazione allo Stato dell'area e dei reperti, il trasferimento dei  materiali da Villa Aria alla sede statale, l'impatto che la tragedia  bellica ebbe anche sul Museo di Marzabotto, e quindi i restauri e le  ricostruzioni degli anni '50.
Marzabotto (BO), Museo Nazionale   Etrusco "Pompeo Aria" - domenica 20 e domenica 27 ottobre, ore   15.00

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Un'affascinante rievocazione storica nelle sale del Museo di Ferrara
fino al 26.10.2013



Sabato 26 ottobre appuntamento al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara per una serata di grande fascino: alle  ore 21,00 le sale di Palazzo Costabili si animeranno con le performance  rievocative curate dalla Moroeventi.com e dal gruppo storico «Figli del  sole», che «riporteranno in vita» l'antica città di «Spina», le sue  storie e i suoi riti.
L'evento rientra nell'iniziativa «Una notte al Museo», la rassegna promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che prevede un’apertura straordinaria serale dalle 20 alle 24, l'ultimo sabato di ogni mese fino a dicembre.
L'archeologo Valentino Nizzo accompagnerà i visitatori fra le spire  del tempo in quella che è stata l’età dell’oro dell’antica città di  Spina, mentre i materiali esposti nelle vetrine del Museo diventeranno  strumenti e oggetti della vita quotidiana nelle mani dei rievocatori.
Nata  da un’idea di Andrea Moretti, la Moroeventi.com è da anni un punto di  riferimento di grande importanza nell’ambito delle rievocazioni storiche  del territorio. Numerosi i festival e gli eventi a cui la società ha  partecipato: tra questi, l'edizione 2013 del Bundan Celtic Festival, di  cui Moretti ha curato la regia, per la prima volta in stretta  collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici  dell'Emilia-Romagna.
La serata sarà allietata dalla musica del Duo Avalokiteshvara,  composto da Patrizia Boniolo all’arpa e Guido Facchin alle percussioni.
Come in una fiaba, Spina, la bella addormentata, si sveglierà dunque  al suono delle voci degli Etruschi e dei Greci che la abitavano.

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                                 Una notte al museoQuarto appuntamento dell'iniziativa                                                                                                     fino al 26.10.2013



                                                                                          Sabato 26 ottobre, torna "Una notte al  museo", il progetto ideato dalla Direzione Generale per la  Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBACT, che prevede  l'apertura serale dalle 20:00 alle 24:00 dei luoghi d'eccellenza della  cultura statali.
 
 Il Direttore Generale per la Valorizzazione,  Anna Maria Buzzi, annuncia “dopo il grandissimo successo del 28  settembre con oltre 40 mila visitatori, la nuova edizione che si  arricchisce di altri luoghi della cultura aperti di notte in Piemonte,  tra cui Palazzo Reale, Galleria Sabauda e Museo Archeologico di Torino  ed in Puglia con i Castelli di Bari, Trani e Copertino”.
 
 Dal 27  luglio e per ogni ultimo sabato del mese fino al 28 dicembre 2013, la  Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del  MiBACT, continua il Direttore Generale, Buzzi, “grazie al forte sostegno  del Ministro, Massimo Bray, porterà avanti questo progetto che ha  l'ambizione di diventare un appuntamento fisso per offrire agli italiani  e ai turisti un’opportunità inconsueta ed indimenticabile di fruizione  del nostro patrimonio culturale”.
 
 Le aperture notturne delle  eccellenze, durante la serata di sabato 26 ottobre saranno ancora più  suggestive con visite guidate, eventi di musica, teatro, danza,  organizzati grazie alla generosa collaborazione ed all'impegno di  artisti ed associazioni culturali che hanno risposto all'invito della  Direzione Generale per la Valorizzazione, per rendere ancora più vivi e  dinamici i nostri musei.

 Info dg-val@beniculturali.it
www.beniculturali.it

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Sulle tracce di Saticula                                                                                                                                                                          L'ultimo viaggio alla maniera greca
fino al 08.12.2013
                                                                                         
Si possono ammirare per la prima volta  alcuni dei preziosi reperti selezionati tra i corredi di oltre 600 sepolture di età sannitica recuperati, nell’ultimo trentennio, tra le  località Cesine, Parretti e Faggiano e provenienti da necropoli  riferibili all’antica città di Saticula, nei pressi dell’odierna  Sant’Agata de’ Goti (Benevento).
I sepolcreti erano organizzati in  insiemi di tombe pertinenti a gruppi familiari: si tratta di sepolture a  cassa di tufo, costituite da lastre combacianti, con copertura piana o a  spiovente.
Chiaro è il rituale funerario, soprattutto per le tombe  maschili: comune a tutte le sepolture è la presenza di offerte  all’esterno della deposizione, con ceramica comune e resti di pasto  rituale, mentre il corredo, deposto generalmente ai piedi del defunto,  era sempre costituito dalle forme ceramiche legate a servizi da mensa  che sottolineavano l’assimilazione, da parte dell’élite locale, della  tradizione greca del simposio.
Cosí troviamo numerosi crateri, in  varie dimensioni e forme, oinochoai (brocche) trilobate e kylikes (coppe  con due manici) acrome, a vernice nera o a figure rosse. Le tombe  femminili sono caratterizzate invece da monili e oggetti di ornamento  personale in bronzo, da forme ceramiche piú semplici (brocchette,  ollette), talvolta associate a un cratere, a testimonianza di come anche  la donna partecipasse talvolta alla pratica del banchetto tirrenico.
Peculiare la Tomba 442, da cui proviene un prezioso specchio di bronzo con manico decorato da  incisioni inserito tra i reperti esposti. Tra gli altri reperti in  esposizione si segnalano un grande cratere a campana a figure rosse,  alcune kylikes, un cratere a calice a vernice nera, oinochoai trilobate,  fibule in bronzo di varia tipologia e forma, una hydria (vaso per  acqua) a vernice nera.
Risulta assai interessante la ricostruzione in  scala 1:1 di due tombe a cassa di tufo: la prima ospitava i resti di un  neonato, mentre la seconda l’inumazione di un defunto di sesso maschile  di giovanissima età, ma già accompagnato da un tipico corredo  saticulano, composto da anelli a castone di piombo, una collana, due  craterischi a figure rosse accompagnati da un’oinochoe acroma e una  kylix a vernice nera.
Giampiero Galasso

DOVE E QUANDO
«Sulle tracce di Saticula»
Sant’Agata de’ Goti (BN), chiesa di S. Francesco
fino all’8 dicembre 2013
Orario tutti i giorni, 10,00-13,00 e 16,00-19,00
Info tel. 339 9238541                       

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