Autore Topic: Toilet Love...  (Letto 766 volte)

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Offline garfield

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Toilet Love...
« il: Luglio 11, 2008, 19:14:16 pm »
Lo cerchi dappertutto, perché "prima o dopo ne hai bisogno" e una volta trovato "puoi essere te stesso". Alessandro Formenti, 32 anni, fotografo, il prossimo 16 luglio inaugurerà al Mono di Milano (cocktail bar vicino porta Venezia) 'Toilet Love', un'esposizione che è anche una dichiarazione d'amore. Il soggetto delle undici foto che saranno esposte è sempre lo stesso: il bagno, o meglio il wc.

"E' un posto divertente, perché prima di aprire la porta non sai mai quello che ci trovi dentro; è indispensabile perché quello che fai lì non lo puoi fare da nessun altra parte e soprattutto è l'unico posto in cui sei veramente isolato e puoi pensare solo a te stesso e ai tuoi bisogni".   

Alessandro Formenti ha fotografato le toilette dei locali pubblici in Italia e all'estero, i bagni di abitazioni private,  quelli di autogrill e alberghi. Dalla selezione di queste foto, tutte rigorosamente su pellicola, è nata 'Toilet Love'.

Gli scatti ritraggono solo i wc e, al massimo, qualche spazzolone, non c'é traccia delle persone. E' stata una scelta del fotografo "perché- spiega - ognuno può immaginarsi il contesto, costruire una storia intorno, oppure può immedesimarsi e ricordare una situazione particolare a partire dal bagno".

L'esposizione è stata pensata come un percorso: "Una sorta di via crucis - racconta Formenti - che ti porta fino al bagno del locale". Nella sala del Mono ci saranno anche altre fotografie di Formenti, con soggetti differenti: "Io le definisco ritratti di vita quotidiana, nel senso che ritraggono persone e cose che mi stanno intorno ogni giorno. C'é un mio amico sadomaso con una maschera di pelle in faccia e c'é la mia ragazza sotto la doccia".

Per Formenti fotografare significa soprattutto 'ricordare': "Io mi dimentico di tutto - dice -, ho iniziato a scattare foto per ricordarmi delle cose che vedevo e che mi piacevano o mi incuriosivano particolarmente". Anche per le foto dei bagni è stato così.

Nell'esposizione mancano i bagni dei treni o degli aerei: "Sono bagni 'veloci', in cui non puoi passare troppo tempo perché c'é qualcuno fuori che aspetta o devi andare a controllare i bagagli. Io preferisco i gabinetti in cui puoi sederti e passarci quanto tempo vuoi. Poi odio quelli senza chiave: se entra qualcuno mentre sono in bagno mi sembra una violazione".
 

chi lotta può perdere...
chi non lotta ha già perso...
 


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