Autore Topic: Shadowhunters - Città di ossa  (Letto 1287 volte)

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Offline ambarambacicicoco

Shadowhunters - Città di ossa
« il: Agosto 28, 2013, 18:50:06 pm »
Shadowhunters - Città di ossa

di Juana San Emeterio



di Harald Zwart, Usa – Germania 2013, fantastico, (Eagles Pictures) Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Robert Sheehan, Kevin Zegers, Lena Headey, Aidan Turner, Jemima West, Godfrey Gao, CCH Pounder, Jared Harris.

Per i tantissimi fan di “Twilight” e “Harry Potter” arriva sugli schermi la nuova saga fantasy scritta da Cassandra Clare. Protagonisti giovani streghe e cacciatori di demoni che vivono nella Grande Mela all’insaputa degli umani o quasi.

Clary (Lily Collins, figlia del batterista e cantante Phil) sembra una ragazza normale che vive a Brooklyn con una mamma affettuosa pittrice e il suo amico del cuore, il timido e impacciato Simon (Robert Sheehan). All’improvviso però comincia a vedere presenze inspiegabili e simboli misteriosi, una sorta di mondo parallelo invisibile ai ‘babbani’ (le persone comuni). La madre non le ha spiegato, per preservarla, quali sono le sue origini di strega e dell’esistenza degli Shadowhunters, i cacciatori di demoni che popolano la città. La giovane deve scoprire da sola il proprio coinvolgimento nella lotta contro il Male con l’incontro con il cacciatore Jade (Jamie Campbell Bower). La sua vita si popola quindi di strane creature, dai demoni ai vampiri fino ai lupi mannari. Lei dovrà quindi imparare a combattere, divisa nei sentimenti tra il terreno Simon e l’affascinante Jade.

La favola “Shadowhunters - Città di ossa” racconta ancora una volta la crescita di un’adolescente che deve fare i conti con le proprie paure, con i legami famigliari e un mondo adulto non sempre affidabile e naturalmente con l’amore e la sessualità. Quel cambiamento complesso che porta alla scoperta dell’autonomia, del cavarsela da soli, però in un universo fantastico ma popolato anche da personaggi reali, che esce dalla banalità del quotidiano. La regia del norvegese Harald Zwarth mantiene un buon equilibrio tra la fantasia di una fiaba del mistero (un orrore non troppo pauroso) alla descrizione di un quotidiano riconoscibile ricco di riferimenti all’immaginario adolescenziale. Un sicuro successo per un pubblico giovane in cerca di una nuova eroina che sembra proprio la ragazza della porta accanto ma capace di avventure incredibili.


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Fonte TelevideoRAI

L'intellettuale è uno che non capisce niente, però con grande autorità e competenza. (Leo Longanesi)
 


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