Autore Topic: Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...  (Letto 1522 volte)

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Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...
« il: Maggio 08, 2008, 21:58:17 pm »
E' la storia di un'auto utilitaria, non proprio bella, ma rivoluzionaria, che è diventata un mito a quattro ruote alla stregua delle - di qualche anno più giovani -DS e, naturalmente, 500. La 2 CV compie 60 anni eppure resta più attuale che mai, in un momento in cui spopola il vintage e si ripensa con nostalgia persino al frastuono delirante del suo motore e all'indelebile odore d'olio e caucciù.

Questa storia la racconta (fino a novembre) una mostra della Cité des sciences et de l'industrie della Villette, a Parigi, realizzata in collaborazione con Citroen, che festeggia già con qualche mese di anticipo un compleanno che cadrà precisamente il prossimo ottobre.

Era infatti l'ottobre del 1948 quando la casa automobilistica, diretta da Pierre Michelin dal 1934, presentò ufficialmente il nuovo modello al Salone dell'automobile di Parigi. Superato lo shock iniziale dei visitatori e la freddezza della stampa, l'idea di fondo si rivelò poi vincente: era nata l'auto popolare, ovvero economica, polivalente e a basso consumo. Più di 5 milioni di 2 CV sono state fabbricate nel mondo fino al 1990: l'ultima è uscita alle 16 del 27 luglio di quell'anno dallo stabilimento di Manguade, in Portogallo. Era la fine di un'epoca, ma anche l'inizio di un mito al quale i francesi restano tuttora affezionati. In mostra a Parigi sfilano su una passerella scorrevole alcuni modelli, dai più vecchi ai più recenti: la Charleston, la Dolly, la Spot, la Cross, la Sahara.

Altri modelli 'classici' sono appesi al soffitto, hanno tutti i colori eclettici e la forma arrotondata e più audace dell'austera 2 CV A grigia che apre la mostra, la cui fabbricazione era stata lanciata nel '39 e interrotta poco dopo con la parentesi della guerra. Nel '48 dunque i francesi avevano di nuovo bisogno di sorridere e di sognare.

La 2 CV era allora diventata la complice delle loro gite in campagna e dei loro amori liberi. Per loro era - ed è ancora - la cara vecchia 'deudeuche', termine affettuoso e intraducibile. Vero e proprio oggetto di culto, l'auto vede nascere nel '52 il suo primo fans club e poi nel '75 il primo incontro mondiale degli amici della 2 CV, in Finlandia. A soli 65 km/h orari tutto sembrava possibile a bordo di una di queste vetture dalle mille facce, capace di trasformarsi in limousine, break, auto dei pompieri e persino in velivolo o motoscafo (alcuni documenti d'epoca lo provano).

La consacrazione arriva anche dal cinema e dalla pubblicità. Louis Malle l'ha scelta nel '51 per Les Amants, Francois Truffault nel '64 per La peau douce. Una foto del '51 l'ha immortalata accanto al maresciallo Tito, una del '61 alle spalle di Jacques Brel nel quartiere di Montmartre. Nell' '81 diventa persino una Bond's car: Roger Moore-007 in Solo per i tuoi occhi l'ha preferita gialla limone alla sua tradizionale Aston Martin.


 

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Offline mozagga

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Re: Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...
« Risposta #1 il: Maggio 12, 2008, 17:39:59 pm »
Spettacoloooo è stato il mio sogno puberale...cioè la "camilla yes my car"....ma era possibile capottarla? Mi è sempre rimasto il dubbio hehee
 

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Re: Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...
« Risposta #2 il: Maggio 12, 2008, 23:56:06 pm »
Spettacoloooo è stato il mio sogno puberale...cioè la "camilla yes my car"....ma era possibile capottarla? Mi è sempre rimasto il dubbio hehee
Spettacoloooo è stato il mio sogno puberale...cioè la "camilla yes my car"....ma era possibile capottarla? Mi è sempre rimasto il dubbio hehee
c'ho provato ma sembra proprio impossibile farlo...auto molto spartana ma ricca di fascino...
 

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Offline mozagga

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Re: Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...
« Risposta #3 il: Maggio 13, 2008, 00:15:44 am »
ahhhhhhhhh ma è proprio la tua....hehehehe....
 

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Re: Sessant'anni della 2CV, un mito intramontabile...
« Risposta #4 il: Maggio 13, 2008, 00:24:32 am »
ahhhhhhhhh ma è proprio la tua....hehehehe....
nooooo, è come lo era la mia ma la mia era tenuta meglio...era la mia bambina...
 

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