Autore Topic: [Ecologia] La casa ecologica  (Letto 1049 volte)

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Offline axiel

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[Ecologia] La casa ecologica
« il: Luglio 10, 2008, 14:54:09 pm »

In casa il 30% dell'acqua potabile finisce (letteralmente) nel cesso. Circa l'80% dell'energia domestica che utilizziamo dipende dal tipo di impianto di riscaldamento e di illuminazione che abbiamo installato. Se non vogliamo lasciare che i problemi ecologici della Terra si fermino sullo zerbino e' quindi necessario rendere compatibile la nostra abitazione con l'ambiente che la circonda.

C'e' chi installa panneli solari sul tetto per prodursi da solo l'acqua calda; c'e' chi avvita riduttori ai rubinetti per ridurre il consumo; c'e' chi ricicla l'acqua con i fitodepuratori; altri sanno costruire una libreria con il legno riciclato. C'e' chi il legno lo tratta solo con vernici ecologiche e c'e' chi le vernici per imbiancare casa le fa con latte, uove e arance.

Ecco alcuni suggerimenti per l'economia domestica ecocompatibile.

Acqua potabile e sanitaria: evitare gli sprechi: riparare i rubinetti che perdono, evitare di fare correre l'acqua aspettando che si riscaldi o mentre si lavano i piatti o i denti; l'installazione di microriduttori ed ottimizzatori di flusso riduce il consumo di acqua calda e fredda anche del 50%, garantendo uno stesso effetto; privilegiare il consumo dell'acqua del rubinetto rispetto a quella minerale (che ha un maggiore costo energetico in termini di produzione, imballaggio e trasporto) eventualmente installando filtri a carboni attivi o utilizzando brocche filtranti; alcuni nuovi modelli di WC sono provvisti di scarichi che consentono di regolare la quantità d'acqua versata; regolare il termostato dello scaldabagno a 40-45° in estate e 60° in inverno; in caso di boiler elettrico, installare un timer per programmare l'accensione solo 4 ore prima dell'utilizzo; sostituire lo scaldabagno elettrico con uno scaldabagno a gas e verificarne periodicamente l'efficienza; se si dovesse acquistare uno scaldabagno elettrico, preferire i modelli di recente costruzione, meglio coibentati; isolare le tubazioni che passano in locali non riscaldati; non sopravvalutare le proprie necessità: meglio due piccoli scaldacqua vicini al punto di utilizzo (in cucina e in bagno) che uno grande; mettere l'acqua a bollire sul fornello invece di riempire le pentole con l'acqua calda dello scaldabagno.

Elettrodomestici (in generale): limitare l'acquisto e l'uso dei piccoli elettrodomestici non indispensabili;
non comprare piccoli elettrodomestici alimentati solo a pile; comprare elettrodomestici con marchi di qualità ecologica Ecolabel (marchio di qualità della Commissione Europea) o IMQ; preferire la scopa all'aspirapolvere.

Lavatrice: nell'acquisto preferire quelle a più elevato rendimento: sono più costose ma consentono un risparmio energetico dal 30 all'80% e un minore utilizzo di detersivo; esistono lavatrici a bolle d'aria che consentono di lavare a freddo e senza detersivo ("Midas" lava, igienizza e non inquina grazie all'acqua ionica che produce. Una tecnologia che riscopre l'elettrolisi, studiata nel 1833, e che impiegando come catalizzatore il carbonato di calcio produce ioni pulenti. Consente di risparmiare energia, detersivo e acqua poiche' elimina i risciacqui; sara' sul mercato italiano nel 2004 al prezzo di 1000 euro: il prezzo comunque e' alto ma forse si potrebbe pensare ad un "wash sharing"; evitare le elevate temperature e i prelavaggi favorendo invece gli ammolli; effettuare lavaggi a pieno carico o usare il tasto economizzatore in caso ci sia poca biancheria; controllare la durezza dell'acqua acquistando strisce-test dal ferramenta; adeguare la quantità di detersivo alla durezza misurata (ne serve meno se l'acqua è più dolce); installare un addolcitore (che trattiene il calcio) nel rubinetto di adduzione.

Lavastoviglie: verificarne la reale utilità; preferire quelle a più elevato rendimento: sono più costose ma consentono un risparmio energetico dal 30 all'80% e un minore utilizzo di detersivo; effettuare il lavaggio a pieno carico; evitare il ciclo intensivo, usare il programma economico; eliminando l'asciugatura delle stoviglie si risparmia circa il 45% dell'energia: se il modello lo permette, lasciare asciugare le stoviglie con lo sportello aperto a fine lavaggio.

Asciuga biancheria: non comprarli o limitarne drasticamente l'uso.

Frigorifero e congelatore: non acquistare frigo o congelatore di volume eccessivo rispetto alle reali necessità: 100-150 litri per 1/2 persone, 220-280 litri per 2/3 persone, 300 litri e più oltre 4 persone; nell'acquisto: scegliere quelli ecologici: senza clorofluorocarburi (CFC) e clorofluorocarburi alogenati (HFC o R134) o con il 50% di freon in meno, con pareti doppie; ridurne il consumo di energia mediante una serie di provvedimenti: metterli lontani da fonti di calore, aprirli il meno possibile e per poco tempo; a questo scopo tenere i cibi sempre allo stesso posto per trovarli prima; controllare la tenuta delle guarnizioni e le fessure di aerazione; verificare che non si depositi ghiaccio sulle pareti interne; chiudere eventuali termosifoni in cucina; eventualmente ricoprire la parte superiore del frigorifero e del congelatore con fogli di materiale isolante; ridurre l'uso del congelatore privilegiando i prodotti freschi; preferire i congelatori a pozzo rispetto a quelli a porte: costano e consumano di meno; quelli con motore separato da quello del frigorifero permettono di potere utilizzare anche solo il frigorifero; il frigorifero si può mettere all'esterno in inverno e sfrutta il freddo dell'ambiente invece che produrlo: senza questo aggeggio rumoroso si riduce facilmente di un fattore 3 o 4 il proprio consumo energetico.

Forno: acquistare forni a gas; evitare di usare quelli elettrici e tenere presente che, tra questi, consumano meno quelli ventilati; i forni a microonde consumano meno; tenere presente che è nociva l'esposizione diretta alle microonde, per cui va regolarmente controllata la tenuta delle guarnizioni; limitare il preriscaldamento; non aprire il forno durante la cottura; evitare l'uso del forno per scongelare pane ed altri cibi, tirandoli fuori in tempo utile.

Prodotti per la casa: limitarsi a prodotti di base necessari alla pulizia; utilizzare quelli con maggiore percentuale di biodegradabilità (100%) utilizzando quantità inferiori a quelle indicate dalle case produttrici; usare l'aceto come anticalcare, i "metodi della nonna" per smacchiare, limitare l'uso di prodotti per fare brillare; preferire i prodotti con confezioni ricaricabili.

Legno: evitare assolutamente di comprare legni tropicali, utilizzati in genere per mobili, pavimenti;
preferire il legno contrassegnato con il marchio FSC (Forest Stewardship Council o Consiglio per la Gestione Forestale Sostenibile), organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 dall'iniziativa di un gruppo di associazioni ambientaliste tra cui Greenpeace.

Riduzione dei consumi, dei rifiuti in genere (in peso e in volume) e dei rifiuti tossici: riutilizzare, riparare, risparmiare e riciclare; imparare a fare la raccolta differenziata dei piccolo rifiuti; informarsi per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti o particolari (pile, farmaci, olii, ecc.).

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Offline garfield

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Re: [Ecologia] La casa ecologica
« Risposta #1 il: Luglio 11, 2008, 22:10:27 pm »
Citazione
Riduzione dei consumi, dei rifiuti in genere (in peso e in volume) e dei rifiuti tossici: riutilizzare, riparare, risparmiare e riciclare; imparare a fare la raccolta differenziata dei piccolo rifiuti; informarsi per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti o particolari (pile, farmaci, olii, ecc.).

consiglierei la compostiera per chi ha l'orticello, sfruttando il rifiuto umido si ha sempre a disposizione dell'humus ecologico e si ha una riduzione sulla tassa asporto rifiuti...informarsi presso il proprio comune per averla ad un prezzo ridotto...
 

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Offline axiel

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Re: [Ecologia] La casa ecologica
« Risposta #2 il: Luglio 12, 2008, 22:05:28 pm »
Ma che lavoro fai, gar?? Ne sai una più del diavolo.

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