Autore Topic: Manifestazione a Torino  (Letto 1833 volte)

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Offline franca1000

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Manifestazione a Torino
« il: Luglio 25, 2008, 00:00:58 am »
Due anni. E' quanto è passato ormai dall'estate della vergogna.

Un'estate fatta di trucchi, inganni, sentenze populiste ed aberrazioni giuridiche che ad oggi non hanno ancora trovato riscontro in aule di tribunale serie.

Allora ci chiesero di aspettare. Ci dissero che "Zaccone fu talmente abile da scongiurare il quasi certo fallimento della Juve, poiché ciò che la Giustizia Sportiva voleva inizialmente era la retrocessione in Serie C e questo ci avrebbe inevitabilmente costretto a portare i libri in Tribunale in quanto la società sarebbe sicuramente fallita".
Allora il senso civico prevalse sulla rabbia.
Allora i tifosi rimasero spaccati, allibiti, sconcertati di fronte all'incalzante pressione mediatica che voleva la Juventus condannata e punita in nome di un rinnovamento e di riforme che avrebbero dovuto garantire la perfetta trasparenza del calcio italiano.
Allora nonostante il giudice supremo, ovvero il campo da gioco, avesse decretato anche nella finale della coppa del mondo disputata a Berlino una supremazia tecnica indiscussa a livello mondiale da parte della squadra bianconera, dovemmo abbassare il capo e spezzarci, mai piegarci, di fronte a una prepotenza e a una violenza mediatica e giuridica senza precedenti nel mondo moderno.

Quella fu l'estate della vergogna.
Una vergogna non per il popolo bianconero, ma per chi quel crimine sportivo ha compiuto, avallato e accettato.

Per tutti gli altri, sportivi e tifosi di ogni colore, si è trattato di una truffa senza precedenti nella storia, che ha visto il polverone alzato dagli sbandieratori del rinnovamento e delle riforme sopirsi di fronte alla volontà di restaurazione da parte dei "Signori del calcio" che hanno nuovamente sepolto il calcio italiano sotto un mare di fango.

A distanza di due anni, l'Osservatorio sugli Errori Arbitrali nel Calcio dichiara che nella scorsa stagione sono stati falsati da errori i risultati del 48% delle partite, indicando l’Inter come la principale favorita e come danneggiate principali le rivali Juventus, Milan e Roma.

Come se uno scudetto a tavolino ed uno di cartone non fossero stati sufficienti.

"La Juventus è stata danneggiata in modo irreversibile dalle decisioni dei direttori di gara. Il ripetersi di episodi così gravi impone di richiedere un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarità del campionato. Nei confronti della Juventus non è presente un atteggiamento sereno e adeguato. La società non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto".

Noi la nostra parte l'abbiamo fatta. L'abbiamo fatta pagando a caro prezzo un peccato che ancora non abbiamo capito, che ancora nessuno è stato in grado di dimostrare.
Mentre Collina telefonava a chi non doveva, mentre le telefonate dei dirigenti nerazzurri sparivano misteriosamente, mentre i bilanci di alcune società romane venivano fatti con i soldi del monopoli, noi dovevamo espiare.

E civilmente espiavamo. Senza capire il motivo.

Ci è stato spiegato in maniera esauriente qualche mese fa.
" La tifoseria juventina conta solo in Italia 13 milioni di tifosi, i quali si ripartiscono poi in tifosi di serie A, B e C".
Per loro eravamo solo ed esclusivamente tifosi di serie C. Pinguini da tastiera, incapaci di alzare la testa e di dire no. Di far sentire la nostra ragione.

Civilmente dissentiamo. Perchè stavolta sono loro a non aver capito il motivo del nostro silenzio.

La Juventus si ama, non si discute. Così è sempre stato per il vero tifoso.
Così è sempre stato anche negli anni più bui, quando non si vinceva nulla.
Così è stato anche nell'anno oscuro di Montezemolo, l'uomo che Blatter ha ringraziato per aver lavorato affinchè la Juventus rinunciasse a difendersi nelle sedi opportune, lasciando nelle mani di un gruppo di tifosi volonterosi il tentativo di difendere l'onore perduto.

La Juventus si ama, perchè noi siamo la Juventus. Così è sempre stato per il vero tifoso.

Oggi tutto sta cambiando.
"Juventus è un'asset della Ifil". "Le sconfitte della Juventus hanno contribuito a rendere più simpatico il marchio Fiat".

Queste sono le cose che hanno cercato di insegnarci. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di dire basta.
Frasi che sviliscono il nome Juventus, non solo a livello affettivo, ma anche a livello di marketing. Frasi che non possiamo tollerare.
Il totale netto degli investimenti effettuati in tre anni nelle campagne acquisti da parte della proprietà non raggiunge i 60 milioni di euro e i progressi tecnici non appaiono evidenti, vista la scarsa incidenza da parte dei nuovi innesti. A fronte di un costante impegno da parte della squadra, le promesse disattese e gli atteggiamenti incerti in sede di mercato da parte della dirigenza hanno lasciato in molti l'amaro in bocca.

I giocatori della Juventus si sostengono sempre. Così è sempre stato per il vero tifoso.

I dirigenti no. Così abbiamo imparato dopo i disastri di Montezemolo, l'organizzatore dei mondiali di Italia 90,che non abbiamo mai ringraziato abbastanza per lo stadio Delle Alpi. In attesa di vedere realizzata la nostra vera e nuova casa.

Occorre una presa di posizione netta, che dimostri a tutto il mondo che il popolo bianconero c'è e vive.
Che il popolo bianconero è il vero proprietario della Juventus.
Che la simpatia è una qualità secondaria rispetto all'onore, all'orgoglio e al senso di giustizia.
Che certi atteggiamenti da parte del palazzo non saranno più tollerati.
Che alcuni media asserviti non sono in grado di manipolare il cuore bianconero.
Che la proprietà deve tornare finalmente a considerare la Juventus come il grande amore di 14 milioni di tifosi di serie A, non come una semplice appendice della galassia Ifil.
Che è tempo di tornare a lottare per ciò che è stato nostro sul campo per 29 volte. Che è tempo di tornare a lottare in Italia, in Europa e nel mondo per riprenderci l'onore e l'orgoglio che hanno tentato di portarci via con la prepotenza e l'inganno.

Noi siamo la Juventus. Facciamo sentire la nostra voce.


Per tutti coloro che intendessero aderire all'iniziativa, è sufficiente inviare una mail all'indirizzo di seguito specificato:

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Quando un cuore soffre..tace..si chiude nel silenzio e non ha più voce..

La cosa peggiore di quando stai soffrendo é sapere che l'unica persona che puó consolarti é la stessa che ti sta facendo soffrire
 

Offline franca1000

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Re: Manifestazione a Torino
« Risposta #1 il: Luglio 25, 2008, 00:02:35 am »
io ci saró...ho giá inviato la mia adesione  :winner_

facciamoci sentire  hail2
Quando un cuore soffre..tace..si chiude nel silenzio e non ha più voce..

La cosa peggiore di quando stai soffrendo é sapere che l'unica persona che puó consolarti é la stessa che ti sta facendo soffrire
 


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