Autore Topic: Il monito della Corte dei Conti: fisco eccessivo, favorisce recessione  (Letto 435 volte)

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Offline ambarambacicicoco

Il monito della Corte dei Conti: fisco eccessivo, favorisce recessione
'Il nuovo governo presegua sul risanamento'. 'La corruzione pregiudica l'economia'


Gli aumenti del prelievo forzano "una pressione fiscale già fuori linea" e favoriscono "le condizioni per ulteriori effetti recessivi". Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, sottolineando la necessità di ridurre la pressione e di "una più equa distribuzione del carico fiscale".

"Al nuovo Parlamento e al nuovo Governo spetta il compito di esplorare le azioni in grado di generare una più equilibrata composizione di entrate e spese". Giampaolino durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario ha sottolineato la necessità di "restare sul sentiero di risanamento che conduce al pareggio di bilancio".

In Italia la corruzione ha assunto una "natura sistemica" che "oltre al prestigio, all'imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione pregiudica l'economia della nazione".

La Corte dei Conti segnala "il pericolo di un avvitamento" dell'economia legato alle manovre correttive (più per la composizione che per le dimensioni). Giampaolino ha sottolineato "la necessità di puntare sui fattori in grado di favorire la crescita".

Sono 5.000 gli organismi "costituiti e partecipati dagli enti locali" e il loro indebitamento è valutato "in oltre 34 miliardi di euro". Lo ha detto il procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola, all'inaugurazione dell'anno giudiziario, sottolineando che "la gestione degli enti partecipati spesso sfugge al controllo dell'ente" e che comunque sullo stesso gravano "le conseguenze dannose di una gestione disavveduta o di comportamenti illeciti, a volte anche delittuosi".

Le frodi legate alla illecita utilizzazione di fondi comunitari "hanno determinato in Italia, malgrado l'impegno dei Nuclei speciali della Guardia di Finanza, la sottrazione al bilancio dell'Unione europea, negli ultimi 10 anni, di oltre 1 miliardo di euro". Ha sottolineato il procuratore generale della Corte dei Conti.

Fonte TelevideoRAI




L'intellettuale è uno che non capisce niente, però con grande autorità e competenza. (Leo Longanesi)
 


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