Autore Topic: L'unione fa la forza: contro la crisi badanti condominiali e gruppi d'acquisto  (Letto 331 volte)

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Offline ambarambacicicoco

L'unione fa la forza: contro la crisi badanti condominiali e gruppi d'acquisto
L'imperativo è condividere


L'unione dei condomini fa la forza, e aiuta a risparmiare. Non solo sulla spesa, grazie ai gruppi d'acquisto, ma anche sull'assistenza agli anziani con la 'badante di condominio'. Contro la crisi l'imperativo e' 'condividere', ce lo hanno insegnato il car-sharing, il bike-sharing e i Gas, i gruppi di acquisto solidali, e allora perche' non applicare il principio del 'to share' ai condomini? Il vantaggio non e' da poco, visto che - come dimostra il progetto sperimentato per quasi un anno da Confabitare - si puo' risparmiare fino al 50% sulla spesa alimentare e si puo' contare sull'aiuto di una badante con una spesa media di circa 200-250 euro al mese contro i circa 1.200 per una badante fissa assunta dalla singola famiglia.

A quasi un anno dall'avvio della sperimentazione di questo progetto lanciato da Confabitare a marzo 2012, l'associazione dei proprietari immobiliari e' pronta a estendere l'iniziativa su tutto il territorio nazionale, visto il successo riscontrato nella prima citta' coinvolta: Bologna. Qui, ci sono gia' 35 condomini che partecipano ai gruppi di acquisto, 35 che utilizzano la figura della badante di condominio e altri 10 che aderiscono a entrambe le iniziative, per un totale di 80 condomini.

Tra le prossime citta', gia' pronte ad avviare il progetto attraverso le 55 sedi di Confabitare in tutta Italia, Cagliari, Firenze, Milano e Prato, "e se si moltiplichera' l'esperienza bolognese, il bacino di utenza finale potrebbe contare migliaia di condomini", dichiara all'Adnkronos il presidente di Confabitare Alberto Zanni. Tutti contenti, a quanto pare. Sia per quanto riguarda i gruppi d'acquisto sia per la figura della badante condominiale.

Per i gruppi di acquisto, a turno, un paio di volte alla settimana, alcuni volontari del palazzo o un incaricato dell'associazione, vanno al Caab, il Centro Agro-alimentare di Bologna, ad acquistare grossi quantitativi di frutta e verdura su ordinazione dei condomini. "Comprando all'ingrosso, i costi della spesa si riducono fino al 50%", spiega Zanni. E non solo. La scelta del Caab premia anche la gestione sostenibile intrapresa dal Centro, tutto impostato sulla visione "Spreco Zero": riduzione degli sprechi di cibo, acqua, energia, rifiuti, mobilita' e aumento dell'efficienza e del risparmio.

Con l'introduzione della badante di condominio si accontentano sia le famiglie che le badanti. "Alcuni necessitano di una persona solo per poche ore al giorno. In piu' molte famiglie non possono permettersi i costi di un assistente fisso", spiega Zanni. Qui entra in gioco la badante di condominio che arriva al mattino e resta fino alla sera nel condominio, dividendosi tra un assistito e l'altro a seconda delle esigenze delle famiglie e con il vantaggio di non doversi spostare.

La badante viene assunta dalle famiglie pro quota, cioe' per le ore concordate. Le famiglie spendono mediamente 200-250 euro al mese contro i circa 1.200 che spenderebbero per una badante fissa. In piu', alla parte burocratica ci pensa Confabitare, gestendo pratiche Inps di assunzione, buste paga e tfr. E infine, c'e' il vantaggio della presenza della badante all'interno del condomionio, durante tutto il giorno, cosi' e' facilmente reperibile in caso di emergenza o necessita'.

Fonte TelevideoRAI




L'intellettuale è uno che non capisce niente, però con grande autorità e competenza. (Leo Longanesi)
 


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