Autore Topic: Miur, il contributo nelle scuole è volontario  (Letto 409 volte)

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Offline ninfea

Miur, il contributo nelle scuole è volontario
« il: Marzo 10, 2013, 16:33:58 pm »

Qualunque discriminazione derivante dal rifiuto di versamento risulterebbe illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio


Il contributo nelle scuole è volontario e non può essere in alcun modo imposto, di questo le istituzioni devono dare comunicazione chiara e trasparente a studenti e famiglie; la scuola è un servizio di cui si usufruisce gratuitamente ed il mancato pagamento di contributi ulteriori non può essere sanzionato in alcun modo.

È quanto chiarisce una circolare diffusa dal ministero dell’Istruzione e della ricerca (Miur) e resa nota dagli studenti della Rete della conoscenza, dopo le numerose polemiche sul problema del contributo volontario.

Nella circolare si ricorda «il principio dell’ obbligatorietà e gratuità dell’istruzione che, previsto dall’ articolo 34 della Costituzione, è stato esteso dall’attuale normativa fino a ricomprendere i primi 3 anni dell’istruzione secondaria superiore. In tutte le istituzioni scolastiche statali pertanto - chiarisce il capo dipartimento del Miur - la frequenza della scuola dell’obbligo non può che essere gratuita mentre per le sole classi 4 e 5 della scuola secondaria di secondo grado, fatti salvi i casi di esonero, essa è subordinata esclusivamente al pagamento delle tasse scolastiche erariali».

«Nessuna ulteriore capacità impositiva viene riconosciuta dall’ordinamento a favore delle istituzioni scolastiche... qualunque somma, ulteriore alle tasse erariali e a quanto strettamente necessario per il rimborso delle spese sostenute dalla scuola per conto delle famiglie, può quindi essere richiesta soltanto quale contribuzione volontaria...tale impianto ovviamente non può essere messo in discussione in nome dell’autorità scolastica».

«Detto quanto detto - conclude la lunga circolare - appare quindi evidente che subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo non solo è illegittimo ma si configura, per i soggetti che sono responsabili della gestione, come una grave violazione dei propri doveri d’ufficio... si ricorda infine che qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio».

«Questa circolare - osserva l’Unione degli Studenti - è un prezioso strumento nelle mani degli studenti che hanno subito comportamenti scorretti da parte delle scuole, perchè oltre a ribadire i termini di legge, demanda agli Uffici Scolastici Regionali di prendere provvedimenti anche sanzionatori nei confronti delle istituzioni scolastiche che non avranno un comportamento corretto». 


                                  
 


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